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Un
po' di storia della sostenibilità
1972 Dichiarazione di Stoccolma sull'ambiente umano
La presente dichiarazione
è stata approvata il 16 giugno 1972 dai capi delle 110 delegazioni
che hanno partecipato alla Conferenza dell'ONU tenutasi a Stoccolma.
Nel preambolo la Dichiarazione afferma che siamo ormai giunti ad un
punto della storia in cui “noi dobbiamo condurre le nostre azioni
in tutto il mondo con più prudente attenzione per le loro conseguenze
sull'ambiente”.
La difesa e il miglioramento dell'ambiente sono divenuti “uno
scopo imperativo per tutta l'umanità”, da perseguire insieme
a quelli fondamentali della pace e dello sviluppo economico e sociale
mondiale.
I 26 principi
| 1 |
L'uomo
ha un diritto fondamentale alla libertà, all'eguaglianza
e a condizioni di vita soddisfacenti, in un ambiente che gli consenta
di vivere nella dignità e nel benessere, ed è altamente
responsabile della protezione e del miglioramento dell'ambiente
davanti alle generazioni future. Per questo le politiche che promuovono
e perpetuano l'apartheid, la segregazione razziale, la discriminazione,
il colonialismo ed altre forme di oppressione e di dominanza straniera,
vanno condannate ed eliminate |
| 2 |
Le
risorse naturali della Terra, ivi incluse l'aria, l'acqua, la
flora, la fauna e particolarmente il sistema ecologico naturale,
devono essere salvaguardate a beneficio delle generazioni presenti
e future, mediante una programmazione accurata o una appropriata
amministrazione |
| 3 |
La
capacità della Terra di produrre risorse naturali rinnovabili
deve essere mantenuta e, ove ciò sia possibile, ripristinata
e migliorata |
| 4 |
L'uomo
ha la responsabilità specifica di salvaguardare e amministrare
saggiamente la vita selvaggia e il suo habitat, messi ora in pericolo
dalla combinazione di fattori avversi. La conservazione della
natura, ivi compresa la vita selvaggia, deve perciò avere
particolare considerazione nella pianificazione dello sviluppo
economico |
| 5 |
Le
risorse non rinnovabili della Terra devono essere utilizzate in
modo da evitarne l'esaurimento futuro e da assicurare che i benefici
del loro sfruttamento siano condivisi da tutta l'umanità
|
| 6 |
Gli
scarichi di sostanze tossiche o di altre sostanze in quantità
e in concentrazioni di cui la natura non possa neutralizzare gli
effetti, devono essere arrestati per evitare che gli ecosistemi
ne ritraggano danni gravi oirreparabili. La giusta lotta di tutti
i Paesi contro l'inquinamento deve essere appoggiata |
| 7 |
Gli
Stati devono prendere tutte le misure possibili per prevenire
l'inquinamento dei mari con sostanze che possano mettere a repentaglio
la salute umana, danneggiare le risorse organiche marine, distruggere
valori estetici o disturbare altri usi legittimi dei mari |
| 8 |
Lo
sviluppo economico e sociale è il solo modo per assicurare
all'uomo un ambiente di vita e di lavoro favorevole e per creare
sulla Terra le conduzioni necessarie al miglioramento del tenore
di vita |
| 9 |
Le
deficienze ambientali dovute alle condizioni di sottosviluppo
ed ai disastri naturali pongono gravi problemi e possono essere
colmate, accelerando lo sviluppo mediante il trasferimento di
congrue risorse finanziarie e l'assistenza tecnica, quando richiesta,
in aggiunta agli sforzi compiuti da Paesi in via di sviluppo stessi
|
| 10 |
Per
i Paesi in via di sviluppo, la stabilità dei prezzi, adeguati
guadagni per i beni di prima necessità e materie prime,
sono essenziali ai fini della tutela dell'ambiente, poiché
i fattori economici devono essere presi in considerazione, così
come i processi ecologici |
| 11 |
Le
politiche ecolog iche di tutti gli Stati devono tendere ad elevare
il potenziale attuale e futuro di progresso dei Paesi in via di
dì sviluppo, invece di compromettere o impedire il raggiungimento
di un tenore di vita migliore per tutti. Gli Stati e le organizzazioni
internazionali dovranno accordarsi nel modo più adeguato
per far fronte alle eventuali conseguenze economiche e internazionali
delle misure ecologiche |
| 12 |
Si
dovranno mettere a disposizione risorse atte a conservare e migliorare
l'ambiente, tenendo particolarmente conto dei bisogni specifici
dei Paesi in via di sviluppo, dei costi che essi incontreranno
introducendo la tutela dell'ambiente nel proprio programma di
sviluppo e della necessità di fornire loro, se ne fanno
richiesta, aiuti internazionale di ordine tecnico e finanziario
a tale scopo |
| 13 |
Per
una più razionale amministrazione delle risorse e migliorare
così l'ambiente, gli Stati dovranno adottare nel pianificare
lo sviluppo misure integrate e coordinate, tali da assicurare
che detto sviluppo sia compatibile con la necessità di
proteggere e migliorare l'ambiente umano a beneficio delle loro
popolazioni |
| 14 |
La
pianificazione razionale è uno strumento essenziale per
conciliare gli imperativi dello sviluppo con quelli della partecipazione
e del miglioramento dell'ambiente |
| 15 |
Nella
pianificazione edile e urbana occorre evitare gli effetti negativi
sull'ambiente, ricavandone i massimi vantaggi sociali, economici
ed ecologici per tutti. In considerazione di ciò, i progetti
destinati a favorire il colonialismo e la dominazione razziale
devono essere abbandonati |
| 16 |
Nelle
regioni in cui il tasso di crescita della popolazione o la sua
concentrazione eccessiva rischia di avere un'influenza dannosa
sull'ambiente o sullo sviluppo, ed in quelle in cui la scarsa
densità di popolazione impedisca il miglioramento dell'ambiente
e freni lo sviluppo, si dovranno adottare misure di politica demografica
che, rispettando i diritti fondamentali dell'uomo, siano giudicati
appropriati dai governi interessati |
| 17 |
Appropriate
istituzioni nazionali devono assumersi il compito di pianificare,
amministrare e controllare le risorse ambientali dei rispettivi
Paesi, al fine di migliorare l'ambiente |
| 18 |
Allo
scopo di incoraggiare lo sviluppo economico e sociale, la scienza
e la tecnologia devono essere impiegate per identificare, evitare
e controllare i pericoli ecologici e per risolvere i problemi
ambientali ai fini del bene comune dell'umanità |
| 19 |
L'educazione
sui problemi ambientali, svolta sia fra le giovani generazioni
sia fra gli adulti, dando la dovuta considerazione ai meno abbienti,
è essenziale per ampliare la base di un'opinione informativa
e per inculcare negli individui, nelle società e nelle
collettività il senso di responsabilità per la protezione
e il miglioramento dell'ambiente nella sua piena dimensione umana.
E' altresì essenziale che i mezzi di comunicazione di massa
evitino di contribuire al deterioramento dell'ambiente. Al contrario,
essi devono diffondere informazioni educative sulla necessità
di proteggere e migliorare l'ambiente, in modo da mettere in grado
l'uomo di evolversi e progredire sotto ogni aspetto |
| 20 |
La
ricerca scientifica e lo sviluppo, visti nel contesto dei problemi
ecologici nazionali o multinazionali, devono essere incoraggiati
in tutti i Paesi, specialmente in quelli in via di sviluppo. A
questo riguardo, deve essere appoggiato e incoraggiato il libero
scambio delle informazioni scientifiche e delle esperienze, per
facilitare la soluzione dei problemi ecologici. Inoltre, occorre
che le tecnologie ambientali siano rese disponibili per i Paesi
in via di sviluppo in termini tali da incoraggiare la loro larga
diffusione, senza costituire per detti Paesi un onere economico
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| 21 |
La
Carta delle Nazioni Unite e i principi del diritto internazionale
riconoscono agli Stati il diritto sovrano di sfruttare le risorse
in loro possesso, secondo le loro polit iche ambientali, ed il
dovere di impedire che le attività svolte entro la propria
giurisdizione o sotto il proprio controllo non arrechino danni
all'ambiente di altri Stati o a zone situate al di fuori dei limiti
della loro giurisdizione nazionale |
| 22 |
Gli
Stati devono collaborare al perfezionamento del codice di diritto
internazionale per quanto concerne la responsabilità e
la riparazione dei danni causati all'ambiente in zone al di fuori
delle rispettive giurisdizioni a causa di attività svolte
entro la giurisdizione dei singoli Stati o sotto il loro controllo
|
| 23 |
Senza
trascurare i principi generali concordati dalle organizzazioni
internazionali o le disposizioni e i livelli minimi stabiliti
con norme nazionali, sarà essenziale considerare in ogni
caso i sistemi di valutazione prevalenti in ciascuno Stato, ad
evitare l'applicazione di norme valide per i Paesi più
avanzati, ma che possono essere inadatte o comportare notevoli
disagi sociali per i Paesi in via di sviluppo |
| 24 |
La
cooperazione per mezzo di accordi internazionali o in altra forma
è importante per impedire, eliminare o ridurre e controllare
efficacemente gli effetti nocivi arrecati all'ambiente da attività
svolte in ogni campo, tenendo particolarmente conto della sovranità
e degli interessi di tutti gli Stati |
| 25 |
Gli
Stati devono garantire alle organizzazioni internazionali una
funzione coordinatrice, efficace e dinamica per la protezione
e il miglioramento dell'ambiente |
| 26 |
L'uomo e il suo ambiente devono essere preservati dagli effetti
delle armi nucleari e di tutti gli altri mezzi di distruzione
di massa. Gli Stati devono sforzarsi di giungere sollecitamente
ad un accordo, nei relativi organismi internazionali, sulla eliminazione
e la completa distruzione di tali armi |
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