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Un
po' di storia della sostenibilità
Strategia d'azione ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia
Approvata dal
CIPE il 2 agosto 2002 la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile
che individua per il prossimo decennio i principali obiettivi ed azioni
per quattro aree prioritarie: clima; natura e biodiversità; qualità
dell' ambiente e della vita negli ambienti urbani; uso sostenibile e
gestione delle risorse naturali e dei rifiuti.
"A tre settimane dal vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile
di Johannesburg" ha sottolineato il sottosegretario all'Ambiente
e alla Tutela del Territorio, Francesco Nucara "è significativo
che l'Italia si doti di una Strategia in continuità con i principi
di Rio 1992, con il 6° Piano d'Azione Ambientale dell'UE e con gli
obiettivi fissati a Lisbona e poi a Göteborg in materia di piena
occupazione, coesione sociale e tutela ambientale".
Per ognuna delle quattro aree prioritarie vengono indicati obiettivi
e azioni, derivanti dagli impegni internazionali che l'Italia ha sottoscritto
e gli impegni nazionali che si è data, corredati da una serie
di indicatori di sviluppo sostenibile in grado di misurarne il raggiungimento.
Ogni qual volta sia possibile, agli indicatori di qualità ambientale,
vengono associati target e tempi. Gli stessi indicatori devono servire
in futuro ad orientare le valutazioni di impatto sulla sostenibilità
che vengono implicate dalle proposte programmatiche e strategiche.
Tra gli strumenti d'azione, la Strategia prevede l'integrazione del
fattore ambientale in tutte le politiche di settore, a partire dalla
valutazione ambientale di piani e programmi; l'integrazione del fattore
ambientale nei mercati, con la riforma fiscale ecologica nell'ambito
della riforma fiscale generale, la considerazione delle estemalità
ambientali e la revisione sistematica dei sussidi esistenti; il rafforzamento
dei meccanismi di consapevolezza e partecipazione dei cittadini; lo
sviluppo dei processi di Agenda 21 locale; l'integrazione dei meccanismi
di contabilità ambientale nella contabilità nazionale.
Il documento è il frutto di un intenso processo di concertazione
e si conclude con la necessità di prevedere meccanismi di verifica
del raggiungimento degli obiettivi.
In linea con queste indicazioni, il CIPE ha deciso il rafforzamento
della sua Commissione dedicata allo Sviluppo Sostenibile, e l'istituzione
di un Forum per lo Sviluppo Sostenibile.
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