01la società02servizi03alcuni clienti04richiesta informazioni

rinnovabile l'energia di domani
 

Un po' di storia della sostenibilità


2002 Johannesburg, Sud Africa
Vertice mondiale sullo svilppo sostenibile organizzato dalle Nazioni Unite


Il Vertice prevede la partecipazione di numerosi capi di Stato e di governo, rappresentanti delle Organizzazioni Non Governative (ONG), del settore privato e di altri gruppi di interesse. Obiettivo: puntare l'attenzione sulle nuove sfide da affrontare per realizzare uno sviluppo sostenibile, cioè un modello di sviluppo che coniughi gli aspetti economici con quelli sociali e ambientali, in grado di assicurare una società più equa e prospera, nel rispetto delle generazioni future.
Il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile rappresenta l'occasione per riflettere su quanto iniziato al Summit di Rio e per realizzare gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Il processo preparatorio del Vertice è stato seguito dalla decima sessione della Commissione per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (CSD 10). Uno dei risultati più importanti del Vertice sarà l'adozione di un piano d'azione, sottoscritto da tutti gli Stati presenti, nel quale sono stati individuati i temi chiave per il prossimo decennio.

Al Vertice verranno inoltre presentate una serie di iniziative volontarie di collaborazione tra governi, istituzioni, imprese e società civile per dare concretezza al piano. Infine, si provvederà ad adottare una dichiarazione politica al fine di rinnovare l'impegno dei leader mondiali a favore della lotta alla povertà attraverso uno sviluppo economico svincolato dal degrado ambientale e dal consumo esasperato di risorse.

I temi chiave

Povertà e obiettivi di sviluppo del Millennio - Il progresso è possibile
I dati statistici ufficiali sulle persone che vivono in condizione di estrema povertà, analfabetismo e malattia, sia nei paesi in via di sviluppo sia in quelli industrializzati, sono ancora allarmanti. 1,2 miliardi di persone vivono con meno di un dollaro al giorno, circa la metà della popolazione mondiale sopravvive con meno di due dollari al giorno. Gli obiettivi fissati nella Dichiarazione sul Millennio sono ancora lontani. Eppure grazie a scambi, riforme e investimenti alcuni paesi asiatici e africani hanno conseguito traguardi ragguardevoli. Il rapporto diffuso dalla Banca Mondiale (gennaio 2002) ha sottolineato la necessità di aiuti aggiuntivi da parte delle nazioni industrializzate. In questa direzione i leader mondiali durante la Conferenza Internazionale sui Finanziamenti per lo Sviluppo si sono impegnati a corrispondere ulteriori sussidi. Generare fondi addizionali e orientare meglio gli aiuti rappresentano le sfide più importanti da affrontare a Johannesburg.

Acqua - (Acqua, sanità e igiene per tutti)
Meno dell'1%: questa la quantità di acqua dolce accessibile all'uomo. Nell'ultima Conferenza Internazionale sull'Acqua (Bonn, 2001) sono stati presentati dati non poco preoccupanti: 2,2 miliardi di persone hanno bisogno di adeguate infrastrutture per utilizzare le risorse idriche e migliorarne le condizioni igienico-sanitarie. In attesa dell'Anno Internazionale dell'Acqua (2003), i governi di tutti i paesi dovranno impegnarsi per incrementare le risorse economiche necessarie a garantire l'accesso universale, trasferire conoscenze e tecnologie, promuovere un uso efficiente del bene primario, restaurando un equilibrio tra capacità dell'ecosistema e fabbisogno umano

Energia - Soluzione e problema per lo sviluppo sostenibile
L'accessibilità universale alle risorse energetiche è ben lontana: in un mondo sempre più interconnesso e interdipendente questa disparità - morale, politica, economica - rischia di immobilizzare la distanza tra produttori e consumatori. Il settore è dominato dai carburanti fossili i cui rifiuti sono estremamente nocivi per l'inquinamento atmosferico e la riduzione dei gas serra. L'economia mondiale è estremamente influenzata dall'instabilità del mercato petrolifero. Occorre indirizzare gli sforzi per potenziare la ricerca, l'utilizzo di fonti rinnovabili e di tecnologie "pulite", per ratificare e implementare il Protocollo di Kyoto

Salute - Il benessere della popolazione sostiene lo sviluppo
È sempre più evidente il legame tra sviluppo sostenibile e sanità. La maggior parte delle attività produttive influenza l'ambiente condizionando negativamente il benessere della popolazione mondiale. Malattie come la malaria, la tubercolosi, l'AIDS incidono gravosamente nel bilancio economico dei paesi in via di sviluppo mentre le nazioni industrializzate devono fronteggiare i danni causati dall'inquinamento atmosferico e idrico. Per questo l'Organizzazione Mondiale della Salute incoraggia gli investimenti sulla sanità che si tradurrebbero in evidenti benefici finanziari

Protezione dell'ambiente naturale
Le risorse del pianeta: presente e futuro
Fenomeni come desertificazione, riduzione della fascia di ozono, innalzamento del livello degli oceani, impoverimento della fauna e della flora (terrestri e marine), erosione delle coste, scioglimento dei ghiacciai minacciano gravemente il pianeta. Paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo sono responsabili in ugual misura: l'uso indiscriminato delle risorse ha profondamente danneggiato gli equilibri degli ecosistemi, lo sfruttamento eccessivo ne ha compromesso la capacità di rigenerazione. Trasformare l'attuale modello di sviluppo secondo i principi della sostenibilità sembra essere la soluzione più efficace

Globalizzazione - Gestire la globalizzazione
L'economia mondiale si sta rapidamente trasformando: globalizzazione, liberalizzazione dei commerci e dei mercati di capitali, privatizzazioni, deregolamentazione delle attività economiche, incremento delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (ICT) hanno innalzato lo standard di vita e offerto nuove opportunità di crescita. Tuttavia questo rapido progresso non beneficia tutte le nazioni. Nella complessità dell'interconnessione economica i paesi in via di sviluppo rischiano di arretrare ulteriormente: occorre dunque gestire la globalizzazione in modo che si armonizzi con i precetti dello sviluppo sostenibile e sia realmente efficace per tutti i paesi

Modelli di produzione e di consumo
2,6 pianeti in più per soddisfare le nostre esigenze
Alcuni studiosi hanno calcolato che, affinché tutti gli individui possano mantenere un tenore di vita medio (in una nazione industrializzata), occorrono 2,6 pianeti in più. Eppure nonostante la quotidiana erosione del capitale naturale diversi progressi sono stati compiuti: alcuni paesi hanno introdotto incentivi e tasse "verdi", alcune industrie hanno adottato processi produttivi eco-efficienti, i consumatori sono orientati verso acquisti più rispettosi dell'ambiente. La sfida è quella di modificare l'attuale sistema senza paralizzare la crescita delle popolazioni. Inoltre, un cambiamento degli stili di consumo, coniugandosi con una distribuzione più equa delle risorse, può contribuire a mitigare i conflitti sociali

Africa - I buchi neri dell'Africa
Fotografare l'evoluzione economico-sociale del mondo è un'impresa impossibile a causa della velocità del progresso. Ma non per l'Africa, dove tutto sembra procedere lentamente o non procedere affatto. I conflitti intestini, lo spettro dell'Aids, la desertificazione e la deforestazione, l'estrema povertà e le condizioni igienico-sanitarie disastrose, gli scambi ridotti ai minimi termini: anche gli aiuti umanitari non hanno riscosso il successo sperato; il continente più antico del globo sembra ancora quello più arretrato. Alcuni governi africani si sono riuniti nel NEPAD (New Partnership for Africa's Development), un nuovo patto tra Algeria, Egitto, Nigeria, Senegal e Sud Africa, fondato sullo sviluppo sostenibile con l'obiettivo di promuovere la lotta alla povertà, alla fame e alla guerra, sia individualmente che collettivamente.
Non a caso il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile si svolgerà a Johannesburg (Sud Africa): i Ministri africani puntano sulla trasparenza dei meccanismi monetari, finanziari ed economici e sull'uguaglianza delle parti nelle negoziazioni commerciali



<< pagina precedente  |   pagina successiva>>

 

 
Le tappe della sostenibilità

1972 Stoccolma
WCS e Rapporto Brundtland
1992 Rio de Janeiro
1993 Piano d'azione UE
1993 Piano d'azione in Italia
1994 Aalborg
1996 Lisbona
1996 Istanbul
Italia, Agenda 21 locale
1997 New York
1997 Amsterdam
1998 Aarhus
2000 Hannover
2001 Piano d'azione UE
2001 Doha, Qatar
2002 Monterrey
2002 Roma
2002 Johannesburg
Strategia in Italia
 


Adriatica Ecologie Industriali s.r.l.
info@adriaticateam.com

HOME  -  TOP