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Un
po' di storia della sostenibilità
2001 VI Piano d'Azione Ambientale 2002/2010 dell'UE
"Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta"
"Un aspetto
centrale … nonché il fattore determinante per il suo successo
sarà il coinvolgimento delle parti interessate, che dovrà
permeare ogni fase del processo politico, dalla fissazione degli obiettivi
alla concretizzazione delle misure."
La proposta della Commissione europea sul Sesto Piano di Azione per
l'Ambiente ha origine da una consultazione avviata dalla Commissione
nel 1999 sul Quinto Programma di Azione. Il nuovo Piano individua gli
obiettivi generali da perseguire e le azioni prioritarie della futura
politica ambientale dell'Unione europea per i prossimi dieci anni. Al
Consiglio dei Ministri dell'Ambiente del 7/8 giugno 2001 in Lussemburgo
è stata adottata, in prima lettura, una posizione comune sul
Sesto Piano di Azione per l'Ambiente.
Quattro le aree di azione prioritarie:
Cambiamento climatico
"… stabilizzare la concentrazione atmosferica di gas serra
ad un livello che non causi variazioni innaturali del clima terrestre
…"
Natura e biodiversità
"Proteggere e, ove necessario, risanare il funzionamento dei sistemi
naturali e arrestare la perdita di biodiversità sia nell'UE che
su scala mondiale."
Ambiente e salute
"Ottenere una qualità dell'ambiente tale che i livelli di
contaminanti di origine antropica, compresi i diversi tipi di radiazioni,
non diano adito a conseguenze o a rischi significativi per la salute
umana."
Uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti
"Garantire che il consumo di risorse rinnovabili e non rinnovabili e
l'impatto che esso comporta non superino la capacità di carico dell'ambiente
e dissociare l'utilizzo delle risorse dalla crescita economica migliorando
sensibilmente l'efficienza delle risorse, dematerializzando l'economia
e prevenendo la produzione di rifiuti."
Strategia dell'Unione Europea per lo Sviluppo Sostenibile
Il Consiglio Europeo di Helsinki del dicembre 1999 ha invitato la Commissione
Europea a elaborare una proposta di strategia a lungo termine per il
coordinamento delle politiche per uno sviluppo sostenibile sotto il
profilo economico, sociale ed ecologico. La proposta è stata
presentata dalla Commissione il 15 maggio 2001 e approvata al Consiglio
Europeo di Göteborg nel giugno 2001.
La strategia concentra l'attenzione sui problemi che rappresentano una
minaccia grave o irreversibile per il benessere futuro della società
europea. Contiene alcune concrete proposte per rendere più coerente
il processo di elaborazione delle proprie politiche, indicando obiettivi
specifici e misure necessarie per il loro raggiungimento.
"Nei prossimi anni la strategia sullo sviluppo sostenibile dovrebbe
fungere da catalizzatore per i politici e l'opinione pubblica, diventando
uno dei motori della riforma istituzionale e del cambiamento dei comportamenti
delle imprese e dei consumatori."
Obiettivi principali e misure specifiche
"…occorre un'azione coerente in molte politiche diverse …"
• Limitare il cambiamento climatico e potenziare l'uso dell'energia
pulita
•Affrontare le minacce per la salute pubblica
•Gestire le risorse naturali in maniera più responsabile
• Migliorare il sistema dei trasporti e la gestione dell'uso del
territorio
Proposte e raccomandazioni intersettoriali
"… far sì che le varie politiche si rafforzino a vicenda
e non vadano invece in direzioni opposte …"
Misure per attuare la strategia e valutarne i progressi
"… Lo sviluppo sostenibile è, per sua natura, un obiettivo
a lungo termine. … Dei riesami periodici intermedi consentiranno
all'Unione di adeguare la strategia ai cambiamenti …"
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