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10.
indagini georadar
Geolab utilizza spesso
questo tipo di indagine a supporto della prima tecnica (GEM).
L'indagine GPR (Ground Probing Radar) e' infatti finalizzata all' investigazione
delle sole aree contraddistinte dalle macroanomalie messe in luce dall'indagini
GEM.
La
metodologia GPR, attraverso l'utilizzo di onde elettromagnetiche, consente
la definizione delle caratteristiche strutturali del mezzo indagato.
In particolare è possibile identificare interfacce tra diversi
materiali, determinando anche variazioni dei parametri legati a fattori
fisici quali grado di compattazione e umidità.
Un impulso elettromagnetico della durata di pochi nanosecondi, inviato
nel mezzo tramite un'antenna trasmittente, viene in parte riflesso dalle
interfacce tra livelli in contrasto elettromagnetico ed in parte trasmesso
nei livelli sottostanti. I segnali riflessi vengono ricevuti in superficie
tramite un'antenna ricevente; quest'ultima può essere la stessa
utilizzata per la trasmissione (configurazione monostatica) o separata
da questa di una certa distanza (configurazione bistatica). La scelta
della configurazione, fondata sugli scopi della ricerca, è basata
sulla profondità massima di indagine, sul livello di dettaglio
richiesto e sulle caratteristiche elettromagnetiche del terreno.
Time slice
La particolare modalità di elaborazione "Time Slices"
consente un'elevata definizione delle anomalie attraverso la costruzione
di sezioni orizzontali parallele alla superficie di indagine. Una affidabile
correlazione delle anomalie presenti su profili adiacenti e una elevata
definizione della loro estensione sia orizzontale che verticale sono
i principali vantaggi offerti da questo tipo di trattamento dei dati.
Strumentazione
Geolab impiega uno strumento SIR System 2 della GSSI (Geophysical Survey
System Inc.) di North Salem U.S.A., costituito da un'unità centrale
all'interno della quale viene generato il segnale inviato alla sezione
trasmittente e viene elaborato il segnale ricevuto dalla sezione ricevente
dell'antenna.
All' unità centrale è collegata, tramite un cavo multipolare,
l'antenna che ha il compito di trasmettere i segnali elettromagnetici
all'interno del sottosuolo e di ricevere le riflessioni dovute alle
interfacce elettromagnetiche presenti alle diverse profondità
di indagine.
Le indagini geofisiche:
Indagini geoelettromagnetometriche
Indagini georadar
Tomografia elettrica
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