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03.
risanamento ambientale
Bioremediation
Le attività in situ [2/2]
Il monitoraggio prende
in considerazioni le seguenti fasi:
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campionamenti
di solido, liquido, gas |
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investigazioni
microbiologiche del suolo e delle acque di dilavamento |
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analisi atte
ad individuare: ammoniaca, nitrati, ortofosfati, fosfati totali,
metalli pesanti, ecc. |
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analisi delle
acque di dilavamento e del suolo per gli oli minerali |
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misurazione dell'attività
del suolo (O2/CO2) |
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analisi del contenuto
totale di carbonio organico |
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investigazioni
settimanali analitiche del terreno (ammoniaca, nitrati, ortofosfato
e fosfato totale, dissoluzione dell'ossigeno, temperatura, pH/Eh,
ecc.) |
Il
sistema di biorisanamento così impostato garantisce un alto tasso
di degradazione degli inquinanti con tempi che si possono valutare tra
i 8 -12 mesi a seconda della composizione degli inquinanti e della struttura
del suolo.
Il sistema descritto permette il trattamento di grandi volumi di suolo
contaminato: grazie ai sistemi multistrato si possono recuperare 4,5
m³ di suolo per ogni m² del sito su cui operare.
Da studi precedenti e per esperienza diretta, una comprensione dettagliata
e specifica su come affrontare il problema richiede 3÷6 settimane
durante le quali è possibile definire quali sono i tempi di risanamento
e i target finali per il suolo. Invece, il tempo richiesto per una corretta
installazione del biosistema è approssimativamente di un mese.
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La bioremediation
Studio ed utilizzo
di batteri nella bioremediation
Studio ed impiego
dei microcosmi
La bioremediation
e le caratteristiche del sito
Attività in situ di bioremediation
Impiego dei modelli
matematici
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