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03. risanamento ambientale
      La bioremediation


In particolare, con il termine bioremediation, si definisce la tecnologia che consente di decontaminare un suolo inquinato stimolando le proprietà degradative dei batteri indigeni che sono già adattati alla sopravvivenza nel suolo inquinato; tale condizione è in genere soddisfatta nei casi di contaminazione da composti organici (quali ad esempio gli idrocarburi).

Il principio cardine su cui si basa la bioremediation è che i microrganismi sono in grado di trasformare il materiale organico parte in biomassa e parte in anidride carbonica ed acqua. Poiché anche il petrolio e i suoi derivati sono composti in gran parte da carbonio, essi rappresentano sicuramente una fonte di nutrimento per i batteri. In particolare, la biodegradazione intrinseca degli idrocarburi è un processo attraverso il quale gli organismi eterotrofi indigeni (autoctoni) utilizzano gli idrocarburi quale sorgente di carbonio e di energia per supportare il mantenimento delle cellule e la crescita della popolazione. Il processo di biodegradazione degli idrocarburi può avvenire grazie ad un meccanismo metabolico sia di tipo aerobico sia anaerobico.

La biodegradazione aerobica
Durante tale processo i microrganismi, attraverso una serie di reazioni di ossido-riduzione, utilizzano gli idrocarburi come donatori di elettroni, mentre l'ossigeno rappresenta l'accettore. Quando una quantità sufficiente di idrocarburi ed ossigeno è presente nel suolo, i microrganismi aerobi ossidano gli idrocarburi producendo anidride carbonica ed acqua. La via aerobica è spesso considerata quella più significativa ed efficiente nel processo di biodegradazione in quanto la velocità di degradazione in condizioni aerobiche è più rapida e produce una maggior quantità di energia per reazione.
Quando la quantità d'ossigeno decresce al punto che non è più sufficiente per sostenere l'attività biologica, si dice che l'ossigeno diventa il fattore limitante.

La biodegradazione anaerobica
In questo processo sono favoriti quegli organismi che sono in grado di utilizzare, nella respirazione cellulare, altri accettori di elettroni, tra cui i nitrati, al posto dell'ossigeno. La riduzione del nitrato produce meno energia di quella derivante dalla riduzione dell'ossigeno ed inoltre, tale reazione, procede ad una velocità inferiore a quella della biodegradazione basata sull'ossigeno.


• La bioremediation
Studio ed utilizzo di batteri nella bioremediation
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La bioremediation e le caratteristiche del sito
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