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02.
tecnologie di risanamento
chimico/fisiche e termiche [1/2]
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Soil
washing
Si tratta di una tecnologia applicata on site con impiego
di acqua, eventualmente adittivata, e processi meccanici.
Si basa sulla solubilizzazione ed estrazione degli
inquinanti e/o sull' isolamento della frazione fine del
suolo (che contiene la maggior parte degli agenti inquinanti organici
ed inorganici).
Viene applicata su suoli inquinati da idrocarburi, pesticidi
e metalli pesanti. Puo' essere limitata dalla presenza
di limo e argille che rendono difficoltosa la separazione solido-liquido.
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Estrazione
con solventi
Si tratta di una tecnologia applicata on site in combinazione
con altri metodi quali la solidificazione/stabilizzazione, l'incenerimento,
la vetrificazione e la bioremediation.
La rimozione dell' inquinante viene assicurata da una fase di
estrazione con idonei solventi, segue una fase di
separazione solido/liquido con metodi termici o meccanici.
Il solvente viene recuperato per distillazione, l' inquinante
viene avviato al trattamento finale di inertizzazione o
incenerimento.
Viene applicata in presenza di inquinanti organici, organoclorurati,
idrocarburi e pesticidi. Non e' applicabile su inquinamenti
inorganici ed e' limitata da granulometrie fini e elevati contenuti
di umidita' della matrice solida.
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Soil
vapor extraction (SVE)
Si tratta di una tecnologia applicata in situ per la bonifica
della cosiddetta zona insatura del suolo.
La rimozione dell' inquinante viene realizzata con un flusso
controllato di aria mediante una serie di pozzi tenuti sotto
vuoto con apposite pompe.
I gas estratti vengono trattati con filtri a carbone attivo o
con trappole a freddo, in certi casi con sistemi di termodistruzione.
Il richiamo di aria dalla superficie favorisce anche i processi
di degradazione biologica.
La SVE, particolarmente adatta per rimozione della frazione volatile
dell' inquinante, puo' essere impiegata in combinazione
con altre tecnologie.
Viene applicata in presenza di composti inquinanti con tensione
di vapore almeno pari a 1 mm di Hg a 20°C e con costante di
Henry > 0,01. Il suolo deve avere una conducibilita'
idraulica di 10-3 - 10-2 cm/s.
Particolarmente idonea con composti volatili, alogenati
e non, non e' applicabile su terreni con umidita' > 50%,
elevato contenuto di frazione umica o scarso contenuto d' acqua.
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Air
sparging
Tecnologia operante in situ, mediante gorgogliamento
di aria attraverso la falda contaminata, in tal modo si provoca
la volatilizzazione e il desorbimento dei composti
organici volatili presenti nella zona satura e la volatilizzazione
degli inquinanti disciolti in acqua. I gas liberati vengono estratti
accoppiando un sistema di SVE per evitare migrazioni degli
inquinanti al di fuori della zona da trattare.
E' applicabile in terreni omogenei ad alta permeabilita'
e su falde non confinate interessati da composti organici
volatili alogenati e non e da idrocarburi. L' ossigenazione
prodotta dall' immissione di rilevanti flussi d' aria favorisce
la biodegradazione in aerobiosi.
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Altre tecnologie di risanamento ambientale:
biologiche
bioremediation
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