|
Bioventing
Tecnologia operante in situ che fornisce ossigeno e, se necessario,
nutrienti minerali ai microrganismi presenti nel terreno.
E' particolarmente indicata per suoli insaturi contaminati da
idrocarburi. Non e' adatta su terreni di matrice eterogenea, poco
permeabili o prossimi a falde. Il bioventing e' impiegato anche
su terreni edificati, ha un basso impatto ambientale e un costo
contenuto.
|
|
Biosparging
Tecnologia analoga alla precedente che si applica in situ accelerando
l' azione della flora batterica autoctona con immissione di aria
o ossigeno e nutrienti.
Si adotta su contaminanti adsorbiti dalle particelle del terreno
sotto il livello di falda. Puo' essere combinata con il Soil Vapor
Extraction o l' Air spargin in presenza di sostanze volatili.
E' indispensabile monitorare l' area trattata con piezometri posti
a valle rispetto al movimento della falda.
I risultati di questa tecnologia sono condizionati dalla permeabilita'
della matrice da trattare, dalla distribuzione degli inquinanti,
dalla concentrazione e dalla loro biodegradabilita'.
|
|
Natural
attenuation
Tutti gli inquinanti biodegradabili vengono naturalmente
abbattuti, osservando il comportamento della popolazione microbica
- soprattutto in suoli saturi e nella falda acquifera - si possono
realizzare cantieri di Natural attenuation o di Intrinsic bioremediation.
Tali tecnologie consistono nel monitoraggio della natura
e della distribuzione dei contaminanti, nell' analisi dei fattori
critici che influenzano i processi di degradazione naturale (temperatura,
acidita', basicita', concentrazione di nitrati, nitriti, ammoniaca,
solfati, fosfati
), verifica della popolazione microbica
e della progressiva diminuzione del volume della matrice
contaminata e della concentrazione degli inquinanti.
Tale procedura, per altro lenta, non e' applicabile in presenza
di inquinanti non degradabili, di contaminazione che possa veicolare
sostanze pericolose per la flora, la fauna, il patrimonio naturale
o per la salute dell' uomo.
|