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Adriatica Ecologie Industriali divisione Energia

Energia da biogas
Impianto per il trattamento di reflui zootecnici e acque reflue

Gli impianti vengono realizzati per trattare e riutilizzare ai fini energetici ed agronomici i reflui provenienti da allevamenti che ospitano capi bovini, suini, ovini e da allevamenti avicoli.
I reflui zootecnici possono pervenire mediante rete fognaria (in tal cao sono disciplinati dalla Legge 319/76 e sue modificazioni) o conferiti mediante autobotti attrezzate Gli impianti, autorizzati, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 915/82, possono trattare anche acque reflue provenienti da spurgo fognario o da raccolta di acque vegetazionali (frantoi oleari, etc…) I quantitativi da trattare.
Il biogas prodotto viene utilizzato su impianti di cogenerazione. La componente energetica termica entra in parte nel processo produttivo e puo’ essere distribuita sotto forma di acqua calda, la componente energetica elettrica – soddisfatte le utenze in autoproduzione – viene inviata in rete in base ad accordi col Gestore Nazionale. La configurazione tipo di un impianto comprende vasche di raccolta eventualmente collegate tra loro da rami di condotte principali sistema primario di pompaggio con controllo computerizzato per garantisce un flusso costante dei liquami da trattare. vasca di sollevamento in cui confluiscono tutti i liquami per essere triturati e pompati nel digestore primario. digestore primario realizzato in acciaio internamente protetto con vernici epossidiche, esternamente coibentato - il riscaldamento del digestore viene effettuato mediante circolazione di acqua calda in una camicia metallica esterna. L'agitazione del digestore e’ realizzata mediante insufflazione del biogas compresso. La stabilizzazione della sostanza organica mediamente ottenuta durante il processo anaerobico e’ pari al 75% del carico organico in ingresso. Il C.O.D. passa da un valore medio iniziale di circa 26.000 mg/l a 6.200 mg/l dopo stabilizzazione. La produzione di biogas viene costantemente misurata e registrata. digestore secondario dove avviene anche la separazione della fase liquida dalla fase fangosa che si raccoglie sul fondo dello stesso. La funzione principale del digestore secondario e‘quella di permettere la sedimentazione dei fanghi e di costituire un polmone per gli stessi in attesa che vengano estratti dal fondo del digestore stesso. I fanghi anaerobici vengono estratti dal fondo del digestore secondario mediante pompa volumetrica ed inviati in una vasca di raccolta al 5% di tenore di sostanza secca. Dalla vasca di raccolta altre pompe volumetriche prelevano il fango e con questo alimentano due nastropresse, dopo che al fango stesso viene additivato polielettrolita per agevolarne ladisidratazione. Il fango disidratato ha un tenore di sostanza secca mediamente pari al 30%.ed ha una composizione che lo rende idoneo come ammendante sui terreni agricoli. Il liquido digerito che sfiora dal digestore anaerobico secondario, unitamente al liquido separato nella fase di disidratazione dei fanghi, viene inviato al trattamento di ossidazione biologica.

 

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Schema di un impianto


Adriatica Ecologie Industriali s.r.l.
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