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Adriatica
Ecologie Industriali divisione Energia
Gli impianti
eolici
Energia dal vento
Gli impianti eolici utilizzano il vento che mette in moto le pale di
“mulini” che trascinano meccanicamente dei generatori elettrici.
L’energia prodotta viene convertita in modo da renderla disponibile
in rete.
L’inserimento dei cosiddetti “parchi eolici” deve
tenere conto delle caratteristiche del territorio e per quanto riguarda
l’ Italia tali caratteristiche sono molto diverse sia per quanto
riguarda la complessita’ anemolgica in generale che per quanto
riguarda il contesto ambientale e paesaggistico.
La’ dove il regime e la velocita’ dei venti risultino compatibili
con l’ installazione di torri eoliche si deve tenere conto dei
parametri di densita’ abitative, del valore del paesaggio, della
presenza di beni storici, artistici e ambientali da tutelare
Pertanto la corretta progettazione di un impianto eolico deve contenere:
l’analisi del territorio, delle sue caratteristiche ambientali
e morfologiche, del contesto generale della zona, l’analisi anemologica,
l’armonizzazione della proposta con gli strumenti di pianificazione
territoriale predisposti dagli Enti Locali, l’individuazione delle
migliori tecnologie disponibili ed applicabili, lo studio dell’
impatto visivo, simulazioni tridimensionali e/o fotomontaggi, la minimizzazione
dell’ intervento nei confronti dell’ assetto vegetazionale,
la mitigazione visiva delle infrastrutture di servizio, la minimizzazione
dell’ impatto della cantierizzazione, la pianificazione delle
operazioni di manutenzione e di smantellamento e messa in pristino “post
operam”, la verifica dei costi e dei benefici economici e ambientali.
La gestione del progetto deve prevedere: la stipula dei contratti di
affitto/acquisto dei terreni, la definizione dei termini contrattuali
per la connessione alla rete e per la cessione dell’ energia prodotta,
l’ottenimento dei permessi, delle licenze e delle concessioni,
il conseguimento dei “Certificati verdi”, l’individuazione
delle piu’ idonee forma di finanziamento dell’intervento.
Il Certificato verde previsto dalla normativa italiana è la "certificazione"
che un certo quantitativo di energia elettrica è prodotto da
fonte rinnovabile. Non vengono fatte distinzioni fra le diverse sorgenti
di energia rinnovabile, ma è necessario che l'energia sia prodotta
da nuovi impianti, o da impianti oggetto di interventi di potenziamento,
rifacimento e riattivazione, entrati in esercizio dopo il 1° Aprile
1999. I Certificati verdi sono lo strumento individuato dal legislatore
per consentire il rispetto dell'obbligo introdotto dal Decreto Bersani,
il cui art. 11 ha imposto a tutti i produttori ed importatori di energia
elettrica da fonte non rinnovabile, di immettere nella rete nazionale
un quantitativo di nuova energia prodotta da fonti rinnovabili. I Certificati
verdi potranno essere oggetto di libero scambio tra produttori ed importatori.
E’ previsto che il Gestore del Mercato elettrico organizzi una
serie di contrattazione degli stessi. I produttori ed importatori possono
rispettare l'obbligo anche importando elettricità da fonti rinnovabili
prodotta da impianti in paesi esteri che adottino analoghi strumenti
di incentivazione e promozione. Al momento non esistono le condizioni
di reciprocità richieste, per cui, il sistema è limitato
all'energia italiana.
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