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L'energia
fotovoltaica
I tipi di impianto
I sistemi fotovoltaici per la produzione di energia elettrica possono
essere suddivisi in due categorie principali:
isolati (stand-alone)
connessi alla rete elettrica (grid connected)
Gli impianti isolati
Gli impianti isolati (stand-alone) vengono normalmente utilizzati per
elettrificare le utenze difficilmente collegabili alla rete perché
ubicate in aree poco accessibili, e per quelle con bassissimi consumi
di energia che non rendono conveniente il costo dell’allacciamento.
Generalmente, già con distanze superiori ai 3 Km dalla rete elettrica
tradizionale, risulta conveniente l’ installazione di un impianto
fotovoltaico.
Nei sistemi fotovoltaici isolati è necessario immagazzinare l’energia
elettrica per garantire la continuità dell’erogazione anche
nei momenti in cui non viene prodotta.
Ciò avviene mediante accumulatori elettrochimici (batterie).
Le caratteristiche di modularità degli impianti fotovoltaici
consentono di dimensionare la potenza e la tensione secondo le necessità
e li rendono specificamente adatti per i piccoli impianti destinati
alle utenze particolari ed isolate.
Impianti collegati alla rete elettrica
L’ Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, con
la delibera n. 121 del 23 settembre 1998, obbliga le Società
distributrici di energia elettrica a permettere a tutti gli operatori
che intendono produrre energia elettrica da fonti rinnovabili, di collegarsi
con la rete elettrica centrale.
Con questa decisione ogni operatore può vendere l’eventuale
energia prodotta in eccesso alla Società elettrica distributrice,
ai prezzi stabiliti dall’Autorità medesima, e di rifornirsi
alla rete nei momenti in cui la quantità di energia autoprodotta
fosse insufficiente.
I sistemi fotovoltaici collegati alla rete elettrica possono essere
suddivisi in due categorie:
i tetti fotovoltaici
le centrali fotovoltaiche
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