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Adriatica Ecologie Industriali divisione Energia

La captazione dell'energia del vento

Si attua mediante macchine in cui delle superfici mobili vengono poste in movimento dal vento. Il movimento si trasferisce ad un asse che rende disponibile una coppia ad una certa velocità di rotazione. Questa energia meccanica si trasforma in energia elettrica. L'importanza del rotore, nella bontà della captazione, è rilevante tanto che si cerca di migliorarne l'efficienza in modo da poter sviluppare maggiori potenze a parità di area spazzata. Le soluzioni costruttive ideate per le pale variano a seconda della taglia delle macchine: in particolare, per le macchine di media e grossa taglia, la struttura della pala è simile a quella delle ali degli aerei. La progettazione della pala deve tener conto dell'esigenza di assicurare un'adeguata resistenza a fatica che consenta una vita economicamente accettabile. I carichi variabili sulla pala durante la sua rotazione sono dovuti al peso proprio e a quello di eventuali manicotti di ghiaccio, alle rapide fluttuazioni in direzione e intensità della velocità del vento, al fenomeno dello strato limite (l'intensità del vento sulle parti più alte del rotore è maggiore di quella che investe le parti più basse) e, per le macchine con rotore sottovento, all'effetto della schermatura dovuta al sostegno. Essendo il rotore un disco rotante a velocità uniforme, i carichi inducono su di esso, e quindi sulle pale, reazioni di tipo giroscopico. I materiali più usati per la costruzione delle pale sono l’ acciaio, i materiali compositi rinforzati con fibra di vetro, il legno, le leghe d'alluminio, i materiali compositi a base di fibre di carbonio.


Il rotore e la trasmissione

E’ fondamentale la scelta del numero delle pale. I rotori a due pale sono meno costosi e girano a velocità più elevate, mentre quelli a tre pale forniscono una coppia motrice più uniforme e hanno una resa energetica superiore. Con i rotori a due pale è stato introdotto il mozzo oscillante, che consente al rotore di oscillare di alcuni gradi perpendicolarmente al piano di rotazione. Questo grado di libertà riduce gli sforzi al piede della pala dovuti alle raffiche, allo strato limite e all'effetto torre. La trasmissione del moto dal rotore al generatore elettrico avviene attraverso un moltiplicatore di giri il cui rapporto è tanto più elevato quanto maggiore è il diametro del rotore. L'albero veloce deve ruotare alla velocità necessaria per generare corrente alternata alla frequenza di 50 Hz.. La trasmissione del moto avviene attraverso elementi flessibili che riducono le variazioni di coppia motrice e contribuiscono ad attenuare le brusche sollecitazioni indotte nel sistema. Sull'albero veloce è presente anche un freno di parcheggio.


Il generatore

Accoppiando all'aeromotore un generatore a corrente continua o un generatore a corrente alternata di cui non interessi mantenere costante la frequenza si possono alimentare soltanto certe utenze isolate con esigenze ridotte. I sistemi che presentano maggior interesse sono quelli che generano corrente alternata a frequenza costante (50 o 60 Hz). Si tratta di aeromotori a velocità costante accoppiati a generatori sincroni, aeromotori a velocità quasi costante accoppiati a generatori asincroni, aeromotori a velocità variabile accoppiati ad apparati di conversione capaci di generare corrente alternata a frequenza costante
 

 

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