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Adriatica
Ecologie Industriali divisione Energia
Biodiesel
Come si produce
Oli vegetali derivanti dalla soia, girasole o colza possono essere trasformati
in biodiesel e le modalità di produzione possono essere diverse
ma, in tutti i casi si ottiene una miscela di esteri metilici degli
acidi grassi. Il procedimento chimico che li trasforma in Biodiesel,
viene chiamato transesterificazione, processo in cui gli oli reagiscono
con metanolo, in presenza di catalizzatori alcalini, per formare l'estere
metilico e, come prodotto secondario, glicerina grezza.
Per fare una tonnellata di Biodiesel in media è necessaria una
superficie di un ettaro, coltivata a colza o girasole, da cui si ottengono
2,5 tonnellate di semi da spremere ed avere una tonnellata di olio che
fornisce circa una tonnellata di Biodiesel. In tali condizioni, il costo
di produzione è più alto di quello dei corrispondenti
combustibili di origine fossile; ad esempio in Italia il costo di produzione
del biodiesel è circa due volte superiore a quello del gasolio.
Il biodiesel gode di una agevolazione fiscale, limitamente ad un contingente
prefissato, sotto forma di esenzione dall'accisa (circa 0,36€/l)
che è stata introdotta nel 1993 (Decreto Legge n. 331 del 30
agosto 1993, Legge n. 427 del 29/10/1993, DM 31/12/1993), e più
volte reiterata e parzialmente rivista dalla normativa seguente (in
particolare il Decreto Legislativo n. 504 del 26/10/95 e il DM 219 del
22/05/1998). Recentemente si è provveduto a modifica il contingente
annuo che beneficia della esenzione, che è stato portato da 125.000
a 300.000 t/anno dall'art. 21 della Legge n. 388 del 23/12/2000 (Legge
Finanziaria 2001). In questo caso, il biodiesel non è soggetto
alla accisa cui è sottoposto il gasolio, e l'intervento permette
che il prezzo finale inferiore a quello del gasolio stesso.
Biodiesel:
utilizzo del biodiesel
ciclo anidride carbonica
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