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Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS

agenti inquinanti
Radioattività

Dovuta a:
1. RADIOATTIVITA’ NATURALE DEL SITO
2. EMISSIONE DI RADON DA MATERIALI
3. RADIONUCLIDI ARTIFICIALI

Descrizione

La radioattività interna può essere determinata dall’emissione di radon dal suolo o da materiali, oppure dall’emissione di radionuclidi da materiali contaminati. Il radon è un gas nobile incolore e inodoro, caratterizzato da un’accentuata pesantezza (è otto volte più pesante dell’aria) che ne facilita il ristagno negli ambienti.
E’ prodotto dal decadimento dell’uranio, del torio e del radio normalmente presenti in natura: la presenza di radionel terreno è infatti causa di ininterrotta emissione di radon da parte dell’intera superficie terrestre.
A sua volta il radon decade emettendo particelle che a contatto con l’organismo possono causare la morte di cellule o, peggio ancora, il loro danneggiamento. Se le cellule danneggiate sono germinali si possono originare fenomeni cancerogeni. La componente dominante d’esposizione della popolazione a radiazione naturale è costituita dall’inalazione di radon-222 (potenzialmente pericoloso per il prolungato tempo di decadimento, 91 ore, in seguito al quale si trasforma in piombo).


Fonti

La concentrazione di gas radioattivi negli ambienti interni è di solito determinata dalla radioattività del suolo, ma può essere condizionata da altri fattori, come la presenza di radon in alcuni materiali da costruzione, siano essi di origine naturale oppure provenienti da scarti industriali. Ne è un noto esempio l’”alum shale”, cemento contenente scisti alluminosi molto comune in Svezia, caratterizzato da una forte emissività: se usato come materiale prevalente nella costruzione di un edificio, la concentrazione di radon negli ambienti può arrivare a 800 Bq/m³, contro un valore medio nell’aria esterna intorno ai 10 Bq/m³.

1. Radioattività dal suolo
Fuoriuscita del radon dal sottosuolo e conseguente migrazione nelle fondamenta degli edifici e nell’ambiente esterno. Questo processo è favorito dalla presenza nel sottosuolo di crepe, falde, corsi d’acqua e rocce di natura vulcanica (graniti, porfidi, tufi), pertanto i terreni più a rischio sono quelli di origine vulcanica con profonde faglie e falde acquifere. Il passaggio di radon è facilitato da crepe nelle cantine, dai condotti delle tubature. A volte veicolo di radioattività è la stessa acqua dell’impianto proveniente da falde freatiche. Per quanto solo parzialmente solubile in acqua, a volte il radon vi è presente in quantità non trascurabili e può trasferirsi da questa all’aria o sulle persone tramite bagni e docce.

2. Emissione di radon da materiali da costruzione naturali
Materiali da costruzione diversi di origine naturale (in particolare alcuni graniti, tufi, lava, basalto, ma anche pozzolane, alcune argille, gessi).

3. Emissione da materiali contaminati da elementi radioattivi
Materiali da costruzione provenienti dal riciclaggio di materiali contaminati o contenenti componenti contaminati, per esempio cementi e ceramiche prodotti con scorie di altoforno, mattoni di fanghi rossi (scarti della produzione di alluminio), gesso fosforoso (scarto del fosfato grezzo).


Continua
• radioattività: effetti e precauzioni

 

 

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  antropossine
  fumo di tabacco
  monossido di carbonio
  ozono
  ossido e biossido di azoto
  anidride solforosa
  formaldeide
  altri composti organici
  sostanze corrosive
  pentaclorofenolo
  metalli pesanti
  radioattività
  fibre di amianto
  altre fibre minerali
 



Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo Salè
Ed. Maggioli; 2001


Adriatica Ecologie Industriali s.r.l.
info@adriaticateam.com

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