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Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS
agenti inquinanti
Metalli pesanti e altri metalli
Descrizione
In primo luogo fra i metalli con azione tossica annoveriamo i cosiddetti
metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, cromo, manganese), ma in
generale, con effetto tossico naturalmente commisurato alle quantità,
effetti variamente nocivi possono essere indotti dall’assorbimento
in varie forme di moltissimi altri (compresi alluminio, stagno, tallio,
bismuto, arsenico, rame, oro, zinco, etc.).
Fonti
Numerosi prodotti di uso comune contengono metalli pesanti.
L’inalazione di polveri o vapori attraverso l’apparato respiratorio
(per esempio veicolate dallo smog o durante operazioni di taglio o di
sverniciatura), è il più importante veicolo di penetrazione
nell’organismo.
Le fonti più comuni sono vernici e altri prodotti di finitura
e in particolare il loro sfarinamento dovuto ad usura o a operazioni
di rimozione; combustioni di materiali plastici in PVC; fumo di sigaretta;
scarichi di auto; polvere domestica (in cui si deposita lo smog); rilascio
negli alimenti da vecchie stoviglie e da ceramiche dipinte realizzate
senza precauzioni; pile, termometri a mercurio.
Effetti
L’inquinamento da metalli è strettamente legato alle attività
industriali e di combustione che ne causano la movimentazione nell’ambiente.
Benchè siano elementi naturalmente presenti nell’ecositema,
la loro mobilitazione determinata dalle attività umane ne causa
l’accumulo nella biosfera e l’ingresso nella catena alimentare
con gravi danni per l’uomo, animali e piante.
Il piombo è tra i metalli pesanti più diffusi, sorgente
di malattie o di intossicazioni anche gravi, ma tutti i metalli pesanti
tendono ad accumularsi nell’organismo, determinando numerosi effetti
sul breve e sul lungo periodo, diversamente connotati a seconda del
metallo. Possono causare danni ai reni, al sistema nervoso e al sistema
immunitario, in certi casi avere effetti cancerogeni e teratogeni. I
sintomi più classici di intossicazione irritabilità ed
instabilità dell’umore, depressione, cefalee, tremori,
perdita di memoria, ridotte capacità visive, parestesie.
Il saturnismo (inquinamento da piombo) influisce su tutti i sistemi
dell’organismo, ma le alterazioni principali riguardano il sistema
nervoso centrale, l’apparato digerente e il sangue con effetti
quali coliche addominali (spesso confuse con appendiciti), gotta, anemia.
Feti, neonati e bambini sono i soggetti più a rischio in quanto
il piombo viene assorbito più facilmente dagli organismi in crescita.
L’intossicazione di mercurio nella madre è assorbita dalla
placenta: pertanto anche se la madre non riporta danni si determinano
nel feto gravissime conseguenze e malformazioni. L’esposizione
al piombo determina nei bambini ritardi nella crescita fisica e mentale,
problemi comportamentali, difficoltà di concentrazione.
Continua
Metalli pesanti: precauzioni
preventive e di emergenza
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Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo
Salè
Ed. Maggioli; 2001 |
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