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Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS
agenti inquinanti
Pentaclorofenolo e altri pesticidi
ERBICIDI, FUNGICIDI, INSETTICIDI, PESTICIDI
Descrizione
Il pentaclorofenolo (che benchè scarsamente volatile appartiene
ancora alla categoria dei Voc) è un biocida universale, caratterizzato
da un’alta persistenza nell’ambiente e da scarsa biodegradabilità.
E’ uno dei biocidi più noti e utilizzati per il trattamento
antiparassitario del legno e dei tessuti; impiegato anche dalle industrie
conciarie, della cellulosa, della carta, delle vernici (come antimuffa).
Una categoria altrettanto pericolosa di biocidi è costituita
dai composti organometallici quali gli organomercuriali (usati come
battericidi e conservativi) e i derivati alchilici dello stagno. Ancora
oggi, “camuffato” nei prodotti compositi, può figurare
anche il Ddt (Diclorodifeniltricloroetano), ormai proibito in quasi
tutto il mondo per l’accertata cancerogenicità dei principi
tossici, che si accumulano nei tessuti adiposi. A questi si aggiunge
un ampia gamma di prodotti chimici altamente tossici largamente impiegati
contro microrganismi, funghi, batteri, insetti.
Fonti
Materiali per edilizia e arredamento trattati contro funghi e insetti,
in particolare legno per strutture, per rivestimenti o per arredamento,
carte, pellami. Legnami provenienti da destinazioni lontane. Tarmicidi
per il guardaroba. Insetticidi e prodotti per igiene e manutenzione.
Il trattamento di materiali con pentaclorofenolo determina una
contaminazione che perdura rilevabile nell’ambiente anche dopo
numerosi anni, in particolare nella polvere. Alle analisi, la quantità
di pentaclorofenolo nelle urine è proporzionale alla sua presenza
nel particolato della casa.
Effetti
Irritazioni e infiammazioni di cute e mucose, che possono degenerare
in forme tumorali. Elevata tossicità neurologica. Astenia, ansia,
insonnia, nausea, vertigini, cefalea, tremori. Danni al sistema immunitario
e cerebrali anche permanenti. Sospetti effetti teratogeni.
Precauzioni
Informarsi sui trattamenti subiti da legnami e arredi. Verificare i
componenti dei materiali da costruzione e di finitura e dei prodotti
detergenti e per la manutenzione.
Evitare i prodotti di cui non è verificabile la composizione.
Seguire attentamente le istruzioni di utilizzo dei prodotti. Confinare
i flaconi dei prodotti per l’igiene in armadi ben chiusi e lontani
dalle scorte alimentari (in particolare le componenti grasse dei cibi
assorbono gli inquinanti).
Preferire olii e cere naturali per la manutenzione del legno, nonchè
detergenti e insetticidi a base vegetale. Ventilare spesso i locali
della casa, in particolare durante e dopo le operazioni di pulizia e
di manutenzione. Evitare i tarmicida sintetici (usare solo canfora naturale,
spennellature di propoli o altri prodotti vegetali). Per combattere
i parassiti delle piante prediligere trattamenti naturali (acqua di
nicotina, spruzzature di propoli, essenze naturali). Sciacquare molto
bene frutta e verdura in acqua con un pò di bicarbonato alimentare.
Osservare maggiori precauzioni per i bambini e per i soggetti deboli.
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Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo
Salè
Ed. Maggioli; 2001 |
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