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Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS

agenti inquinanti
Sostanze corrosive

AMMONIACA (NH3)
CANDEGGINA (NaClO)
ACIDO MURIATICO (HCl).

Descrizione

Le sostanze corrosive comprendono acidi, alcali e l’ampia gamma dei composti volatili di natura inorganica (cioè che non contengono carbonio) molto utilizzati nella composizione dei più disparati prodotti industriali. Fra questi, ammoniaca, candeggina (o ipoclorito di sodio) e acido muriatico (o cloridrico) sono molto familiari a tutte le donne di casa. Si presentano come liquidi trasparenti dall’odore diversamente acre, irritante, pungente e soffocante.
L’ammoniaca è in origine un gas incolore più leggero dell’aria, facilmente liquefattibile e molto solubile in acqua.


Fonti

L’ammoniaca è largamente impiegata nella produzione di fertilizzanti e detergenti; entra nelle nostre case in diluizione pura o sotto forma di numerosi prodotti per la pulizia ad azione sgrassante. La candeggina (o varechina) è invece impiegata nella produzione di igienizzanti e sbiancanti, allo stesso scopo viene usata nella conduzione domestica.
L’acido muriatico è usato puro per “scrostare” e, in prodotti specifici, per lucidare i metalli.


Effetti

Gli effetti da intossicazione di composti inorganici in generale variano in funzione del tipo di composto assorbito. Le sostanze descritte sono già percepibili ai sensi e fastidiose a bassissime concentrazioni; vengono assorbite dalle mucose e dai polmoni; sono corrosive e molto irritanti per gli occhi e il sistema respiratorio; disperse nell’aria in alte concentrazioni danno cefalea, nausea, vomito, seguiti da difficoltà respiratorie e edema polmonare, fino a divenire letali. A contatto con la cute e gli occhi causano dermatiti, ustioni e ulcerazioni, se ingerite gravi ustioni ed emorragie interne. Gli incidenti e i casi di intossicazione sono frequenti: solo in Italia se ne registrano ogni anno circa 10.000.


Precauzioni

Conservare i prodotti puri oppure a base di corrosivi in luoghi inaccessibili ai bambini, freschi e areati, in flaconi non metallici ben chiusi.
Per non sviluppare micidiali vapori tossici di cloro osservare la massima attenzione a non miscelare mai acido muriatico oppure candeggina con altri prodotti e a utilizzare l’acido muriatico solo con acqua a basse temperature.
Ridurre l’utilizzo alle effettive necessità, manipolare sempre i prodotti con i guanti, arieggiare bene durante e dopo le pulizie. In caso di contatto rimuovere immediatamente eventuali abiti impregnati e lavare a lungo con abbondante acqua (almeno venti minuti a palpebre aperte nel caso di contatto con gli occhi). In caso di ingestione, in attesa di soccorsi, non indurre vomito ma diluire immediatamente bevendo acqua, eventualmente in soluzione con aceto o limone, oppure latte emulsionato ad albume d’uovo.

 

 

eco domus

gli inquinanti
  pulviscolo atmosferico
  antropossine
  fumo di tabacco
  monossido di carbonio
  ozono
  ossido e biossido di azoto
  anidride solforosa
  formaldeide
  altri composti organici
  sostanze corrosive
  pentaclorofenolo
  metalli pesanti
  radioattività
  fibre di amianto
  altre fibre minerali
 



Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo Salè
Ed. Maggioli; 2001


Adriatica Ecologie Industriali s.r.l.
info@adriaticateam.com

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