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Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS

agenti inquinanti
Anidride solforosa (NO2)


Descrizione

Gas incolore dall’odore pungente e irritante, più pesante dell’aria; si forma per combustione di materiali contenenti zolfo (cherosene, olio combustibile e alcuni gas di origine naturale).
La sua concentrazione nell’aria esterna aumenta con la stagione invernale a causa delle attività degli impianti di riscaldamento.


Fonti

Si produce per combustione di zolfo e di sostanze contenenti zolfo. Scarichi di auto, stufe a cherosene.


Effetti

E’ già percepibile nella concentrazione di 0,5 ppm.
E’ molto irritante e facilmente assorbita attraverso le mucose, dalle quali si trasferisce poi nel sangue e infine ai tessuti e agli organi. In elevate concentrazioni si lega all’umidità delle mucose formando acido solfidrico, con effetto molto irritante per gli occhi, il naso e la gola.
L’azione irritante è sinergicamente potenziata dall’aerosol in aria umida con presenza di microinquinanti.
I sintomi sono infiammazioni acute e croniche alle vie aeree con tosse, dolori toracici, difficoltà respiratorie. Diventa letale quando la sua concentrazione raggiunge le 100 ppm.


Precauzioni

Purtroppo la fonte più significativa di anidride solforosa è costituita dal traffico automobilistico e da attività industriali che sfuggono al nostro controllo. Da parte nostra possiamo ventilare gli ambienti cambiando l’aria nelle ore di minor traffico e utilizzando le finestre più interne, evitare le stufe a cherosene e contribuire in modo decisivo riducendo al massimo l’uso dell’automobile.
Nei tessuti viene trasformata in solfati che vengono eliminati con le urine; la buona abitudine di bere molta acqua, in particolare come regola ogni mattina al risveglio e alla sera prima di coricarsi, è utile anche alla sua eliminazione.

 

 

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gli inquinanti
  pulviscolo atmosferico
  antropossine
  fumo di tabacco
  monossido di carbonio
  ozono
  ossido e biossido di azoto
  anidride solforosa
  formaldeide
  altri composti organici
  sostanze corrosive
  pentaclorofenolo
  metalli pesanti
  radioattività
  fibre di amianto
  altre fibre minerali
 



Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo Salè
Ed. Maggioli; 2001


Adriatica Ecologie Industriali s.r.l.
info@adriaticateam.com

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