01la società02servizi03alcuni clienti04richiesta informazioni

eco domus
eco domus
fire control
geolab
industry
edil eco
eco power
quality
 

Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS

agenti inquinanti
fumo di tabacco


Effetti

E’ inutile dilungarsi sul ruolo del fumo attivo e passivo nelle malattie respiratorie e cardiocircolatorie e sui suoi noti effetti cancerogeni. Forse però c’è da dire che, benchè tutti sappiano che il fumo fa male, non sembra ancora affatto chiaro quanto.
Un fumatore attivo inala con una sigaretta circa 5 litri d’aria. Ma se una volta spenta la sigaretta, pur non fumando, continua a soggiornare in un ambiente saturo, l’esposizione aumenta con i grandi volumi d’aria inalati insieme al fumo passivo, che per alcune sostanze può dare un apporto complessivamente paragonabile a quello del fumo attivo.
Gli effetti sul breve periodo possono essere riniti e sinusiti, maggiore esposizione a raffreddori, bronchiti, influenze, riduzione delle difese immunitarie (anche a causa della ingente produzione di radicali liberi e della distruzione di vitamine operate nell’organismo dall’abitudine al fumo). Sul lungo periodo determina invecchiamento precoce e può indurre il cancro con specifica maggiore incidenza ai polmoni, ai reni e alla vescica.

E’ importante ricordare che il fumo passivo (costituito per l’85% da sidestream), ha dimostratamente un grosso ruolo nell’incidenza di malattie respiratorie dei bambini e nella riduzione dello sviluppo della funzione polmonare in età pediatrica. Il dieci per cento dei bambini, inoltre, ormai soffre di forme asmatiche anche gravi che solo in parte sono dovute allo smog, molto spesso sono legate all’abitudine dei genitori di farli vivere e respirare, giorno dopo giorno (e notte dopo notte, quando nel sonno le difese si allentano) in ambienti interni in cui ristagnano i residui di fumo.

Dal punto di vista degli effetti sulla circolazione rende molto bene l’idea osservare il corpo di un fumatore ripreso ai raggi infrarossi: prima dell’accensione di una sigaretta l’intero profilo del corpo è perfettamente visibile, compresi i contorni delle mani e delle dita.
Ma già dopo le prime boccate il profilo dell’immagine diventa meno nitido, fino a quando i contorni delle dita quasi svaniscono: l’effetto vasocostrittore del fumo ha chiuso i capillari e i microvasi determinando un blocco nella microcircolazione sanguigna.
Questo effetto persiste per numerosi minuti dopo lo spegnimento della sigaretta e solo in capo a mezz’ora finalmente la microcircolazione si ripristina normalmente. Ma a questo punto un fumatore accanito starà già accendendo una nuova sigaretta, e il processo ricomincia. Si può ben capire a quale sitazione continua di shock sia sottoposta la circolazione e si capisce molto bene come le persone che fumano molto abbiano una pelle più grigia e più solcata da rughe, nonchè più tendenza alla calvizie, a causa della scarsa ossigenazione dei tessuti superficiali.
Il fumo è anche fattore di importanza determinante nell’accentuare la pericolosità dei radionuclidi del radon e di altri inquinanti, per la sua azione sinergica di veicolo.
In gravidanza è indispensabile astenersi totalmente dal fumo, e vivamente raccomandabile almeno per tutta la durata dell’allattamento al seno: inquinanti molto pericolosi presenti nel fumo di sigaretta sono in grado di attraversare la barriera placentare e sono causa certa di numerosi danni anche gravi al feto, che vanno dalla riduzione del peso alla predisposizione a malattie polmonari, a ritardi nello sviluppo cerebrale.
Allo stesso modo durante l’allattamento passano nel latte determinando fra l’altro irrequietezza nel bambino a causa delle componenti eccitanti.


• il fumo di tabacco: introduzione
• il fumo di tabacco: precauzioni

 

 

eco domus

gli inquinanti
  pulviscolo atmosferico
  antropossine
  fumo di tabacco
  monossido di carbonio
  ozono
  ossido e biossido di azoto
  anidride solforosa
  formaldeide
  altri composti organici
  sostanze corrosive
  pentaclorofenolo
  metalli pesanti
  radioattività
  fibre di amianto
  altre fibre minerali
 



Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo Salè
Ed. Maggioli; 2001


Adriatica Ecologie Industriali s.r.l.
info@adriaticateam.com

HOME  -  TOP