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Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS
agenti inquinanti
Antropossine
Antropossine:
Sostanze di rifiuto prodotte dalle normali attività fisiologiche
umane: anidride carbonica, microrganismi, scaglie cornee, capelli e
peli, amine, dispersione di virus e batteri.
Fonti
Respirazione, sudorazione, desquamazione dei tessuti biologici e delle
formazioni cornee, starnuti.
“Abitare” una stanza significa anche contaminarne l’aria
con le proprie attività fisiologiche, che oltre a produrre antropossine
aumentano il calore e l’umidità relativa (per l’emissione
di calore corporeo e di vapore acqueo dai polmoni e dai pori della pelle).
Effetti
Per avere una sensazione di comfort e di energia, ogni persona ha bisogno
di almeno 25m³/h di aria “vitale” (cubo d’aria
individuale).
Sotto a questa soglia si manifesta un malessere che può comprendere
mal di testa, disturbi ottici, affanno, debolezza, deconcentrazione,
determinati da effetti al sistema nervoso centrale.
Precauzioni
L’aria “interna”, cioè circolante all’interno
degli edifici, proviene naturalmente dall’esterno: quest’ultima
dunque, per quanto inquinata dal traffico e dallo smog, è sempre
migliore di quella stagnante al chiuso; inoltre è sempre sensibilmente
più ricca in ioni negativi.
Ne consegue la necessità di cambiare spesso l’aria interna.
L’aria delle stanze abitate (a maggior ragione se da molte persone,
come classi scolastiche e uffici) va frequentemente rinnovata.
Vivendo in una città inquinata è sempre raccomandabile
arieggiare a lungo durante le ore di minor traffico (mattino presto
o sera tardi) e (potendo scegliere) preferire le finestre che danno
sui cortili piuttosto che sulla strada.
Anche a prescindere da cause di inquinamento come fumo di sigaretta,
apparecchiature elettriche o di combustione, presenza di sostanze nocive,
i ricambi d’aria devono essere tanto più frequenti quanto
più le stanze sono piccole, con serramenti efficienti (privi
di spifferi), con finestre su un solo lato (finestre aperte su due lati
consentono una ventilazione molto più efficace e veloce), con
poca luce naturale, e quanto più le persone sono numerose.
Anche l’igiene personale ha la sua importanza, ma ovviamente non
intesa nel senso di abuso di deodoranti e profumi: astensione dal fumo
nei locali chiusi, frequente uso di acqua, lavaggio dei capelli ogni
due giorni, abiti sempre freschi e in tessuti naturali, abbigliamento
e alimentazione adeguati al clima della stagione.
Oltre a diffondere essenze naturali antisettiche quali timo e bergamotto,
per disinfettare l’aria in modo efficace e naturale si può
utilizzare di flavonoidi della propoli.
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Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo
Salè
Ed. Maggioli; 2001 |
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