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Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS

agenti inquinanti
Il pulviscolo atmosferico
fonti effetti e precauzioni


Fonti

Erosione del suolo, combustioni, traffico veicolare, processi industriali (aria esterna di cattiva qualità). Pollini stagionali, fumo di sigaretta (in ambienti di dimensioni medie, il fumatore di un pacchetto di sigarette al giorno contribuisce nelle 24 ore a innalzare la concentrazione del particolato interno di circa 20 mcg/m³). Respirazione, sudorazione, animali domestici; proliferazione di microrganismi in ambienti umidi o scarsamente ventilati, in impianti di umidificazione, sistemi di deumidificazione dell’aria condizionata, su materiali sintetici e non traspiranti, superfici tessili specialmente se sintetiche, carta, tappeti e moquettes.
Per quello che riguarda lo smog va ricordato che durante i tragitti in automobile vi si è esposti in misura di 3-4 volte maggiore di quanto avvenga nell’ambiente in generale, dato che nell’abitacolo si forma una concentrazione che ristagna; d’altronde la situazione non è rosea neppure per chi attraversa la città in bicicletta, dato che aumentando la ventilazione polmonare per lo sforzo l’assorbimento polmonare degli inquinanti può aumentare anche del 50-100%.


Effetti

Con significative differenze di reazione, dovute a sensibilità individuale e a differenti risposte del sistema immunitario, l’esposizione a questi agenti comporta l’insorgere o l’aggravarsi di infiammazioni e allergie, in particolare a carico delle vie respiratorie, della pelle e delle mucose (riniti, sinusiti, bronchiti, asma, eczemi, congiuntiviti) e di sindromi infettive (raffreddori, influenze, polmoniti, malattie esantematiche). Le polveri ad azione fibrogena inducono pneumoconiosi e altre patologie di irrigidimento polmonare, difficoltà respiratorie, enfisema.
Le polveri tossiche concorrono ai rischi di tossicità specifica e di cancro. L’esposizione cronica di lungo periodo a polveri finissime (PM10, tipiche dell’aria urbana) può indurre il cancro.


Precauzioni

Utilizzare materiali da costruzione traspiranti e il più possibile naturali.
Ridurre nell’arredamento la presenza di ampie superfici assorbenti, come tendaggi e mantovane, moquettes, tappeti, stuoie, tappezzerie di rafia, librerie aperte: tutte queste superfici (compresa la carta dei libri) sono ricettacolo ideale per pollini, muffe e acari. Inoltre assorbono le sostanze inquinanti occasionali (fumo di sigarette, smog, esalazioni di solventi) per poi rilasciarle lentamente nell’ambiente.
Provvedere a scrupolose manutenzioni periodiche degli impianti per l’aria condizionata.
Osservare una scrupolosa pulizia degli ambienti (prediligendo l’uso di acqua e aceto piuttosto che di detersivi) arieggiando tutti i giorni e se possibile soleggiando a lungo. Spolverare solo con stracci leggermente umidi in modo da non movimentare la polvere e utilizzare aspirapolveri efficienti anziché scope. Sbattere frequentemente cuscini, coperte e tappeti lasciandoli il più possibile esposti al sole.
Spazzolare frequentemente cani e gatti e tenere molto pulite le loro cucce. In inverno umidificare leggermente gli ambienti e diffondere essenze naturali dalle proprietà balsamiche e battericide, ad esempio propoli, bergamotto, timo, eucalipto, oppure mirra e incenso. In generale considerare l’opportunità di utilizzare un depuratore-ionizzatore.


• il pulviscolo atmosferico: introduzione

 

 

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gli inquinanti
  pulviscolo atmosferico
  antropossine
  fumo di tabacco
  monossido di carbonio
  ozono
  ossido e biossido di azoto
  anidride solforosa
  formaldeide
  altri composti organici
  sostanze corrosive
  pentaclorofenolo
  metalli pesanti
  radioattività
  fibre di amianto
  altre fibre minerali
 



Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo Salè
Ed. Maggioli; 2001


Adriatica Ecologie Industriali s.r.l.
info@adriaticateam.com

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