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Divisione Edilizia Ecologica - ECO DOMUS
agenti inquinanti
Il pulviscolo atmosferico
Miscela in atmosfera di:
polveri e fibre, (o PTS = polveri totali sospese, o PM = particular
matter), residui di combustioni ed emissioni inquinanti, pollini e graminacee,
acari dermatofagi, microrganismi patogeni e altri biocontaminanti (muffe,
spore fungine, micotossine, amebe, alghe, batteri, virus, residui di
insetti, escrezioni animali e di parassiti etc).
Il pulviscolo atmosferico è costituito da una
complessa miscela di particelle (di diametro variabile da 0,005 µm
fino a un massimo di 100 µm): micropolveri, minutissimi frammenti
di natura minerale (costituite in gran parte di silicio e suoi composti,
oltre a ossidi vari, fibre di varia natura, granuli di carbone) vegetale
e animale, residui dei processi vitali, dell’erosione, delle combustioni
in sospensione nell’aria e in associazione con i prodotti dell’inquinamento
delle fonti più diverse (comprese le attività nucleari,
che producono pulviscolo radioattivo).
La combinazione delle polveri con i residui di combustione e le emissioni
del traffico automobilistico costituisce lo “smog”, cioè
quella particolare miscela atmosferica tipica dell’ambiente urbano,
satura di pericolosi elementi quali monossido di carbonio, ossidi di
azoto, biossido di zolfo, IPA (idrocarburi policiclici aromatici), benzene,
PM10 e PM2,5 (polveri inalabili).
Le micropolveri inalabili tipiche dell’aria urbana, che includono
carbonio, piombo, nichel, cadmio, nitrati, solfati e composti organici,
sono fra gli elementi più insidiosi perché potenziano
l’effetto dei composti cancerogeni veicolandoli all’interno
dei polmoni. Insomma la composizione del pulviscolo è tanto più
pura quanto l’aria è pulita e più “carica”
in prossimità di industrie e traffico automobilistico.
Biocontaminanti
La comune “polvere“ è composta da pulviscolo atmosferico
a cui si vanno ad aggiungere residui della combustione di sigarette
o di camini, pollini stagionali, muffe, acari, batteri e virus, e infine
residui organici umani e animali. Questi sono costituiti da frammenti
di peli, capelli, residui della desquamazione della pelle, i quali si
staccano dal corpo umano in ragione di cinquanta milioni di frammenti
minuscoli tutti i giorni. Il pulviscolo carico di tutti questi componenti
può produrre disturbi legati di volta in volta a proprietà
allergizzanti, infiammatorie oppure infettive.
Consulta anche
il pulviscolo atmosferico: fonti
effetti e precauzioni
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Fonte:
Il nuovo verdeaureo dell’architettura a cura di Serena Omodeo
Salè
Ed. Maggioli; 2001 |
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